Come diventare un ciclista smart in 3 mosse

11 agosto 2015
Ciclisti smart portaoggetti e portatelefono per bici Essential - app e piste ciclabili

Stai ancora boccheggiando nell’afa cittadina, o che ti stai godendo una meritata fuga in sella alla tua bici?

È già da qualche anno che seguiamo la nuova generazione di ciclisti urbani con soluzioni specifiche come le borse Tubì o i bike mount della collezione Sporty.

Oggi però andiamo oltre.

Ti accompagniamo nelle tue avventure su due ruote dandoti qualche consiglio su dove e come portare con te il tuo smartphone, senza disturbare la tua pedalata. Il tutto in tre rapide mosse: 1) installando il porta smartphone (e portaoggetti) Essential sulla tua bici; 2) scaricando le app più adatta da utilizzare quando pedali; e 3) scoprendo alcune fra le più belle piste ciclabili d’Italia e d’Europa.

 

Uno: Essential L, la custodia portaoggetti per bici

 

Eccola, Essential L è una borsa rigida portaoggetti ber bicicletta che i designer del Tucano Lab hanno pensato per essere il più versatile, adattandosi a ogni tipo di bici e a ogni stile di utilizzo: si fissa con due resistenti fasce regolabili in velcro – una sulla canna e l’altra all’innesto del manubrio. Tra l’altro, quest’ultima è in materiale in materiale riflettente che, assieme alla grafica catarifrangente sui lati, migliorerà la tua visibilità su strada.

Avrai accesso a un vano separato su ciascun lato: lo spazio ideale per portare in bici con te oggetti di diverso tipo, come caricabatteria e altri accessori per smartphone, un set di piccoli utensili per la manutenzione del mezzo, come pure il portafogli e i tuoi documenti.

Il trattamento idrorepellente della superficie di Essential L li proteggerà da pioggia, fango e tanti altri imprevisti che potrai incontrare sul tuo percorso.

Ma la vera chicca è la finestra trasparente porta telefono, sensibile al tocco, posta sul lato superiore di Essential L che ti lascerà utilizzare il touch screen del tuo smartphone fino a 6”. Così potrai consultare al volo la mappa e tutte le altre app per ciclisti, lasciandoti al contempo la vista libera e senza ostacolare la pedalata.

Essential L portaoggetti e porta smartphone per bici

Quando sarai arrivato a destinazione potrai portare Esssential L e tutto il suo contenuto con te, comodamente, grazie alla maniglia integrata.

E qui arriviamo al secondo punto 2.

 

Due: le app per ciclisti smart – oltre le mappe, il fitness.

 

Avere una mappa a portata di mano quando esplori territori sconosciuti può non essere una cattiva idea. La soluzione più veloce è quella di Google Maps, il cui sintetizzatore vocale riesce a guidarti riproducendo anche il nome delle strade, in aggiunta ai classici “gira a destra” o “prendi la seconda uscita”. Per ascoltare al meglio le istruzioni ti consigliamo degli auricolari che stiano ben fermi: per esempio Soft Run, con alette in gomma che si adattano alla conformazione di qualsiasi padiglione auricolare e non si spostano mai, anche quando affronti dei terreni accidentati.

Se la bici per te è parte integrante della tua fitness routine allora desidererai sicuramente tenere sott’occhio le tue performance e valutare i miglioramenti che ottieni di settimana in settimana. Le app per fare questo sono numerose, facendosi sempre più concorrenza l’una con l’altra.

Per esempio Runtastic, una delle migliori app per il fitness, ha creato un suo spin-off dedicato alla bici con Runtastic Road Bike: ricchissima di funzionalità e gratuita, ti permette di misurare distanza, durata, velocità, ritmo, dislivello e calorie consumate – tenendo traccia dei tuoi record e delle performance migliori.

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Google Maps e Runtastic Road Bike

 

A dare filo da torcere all’universo di Runtastic, si sta facendo strada Strava (ehm, perdona il gioco di parole): le funzioni sono simili, ma l’approccio è più social basandosi maggiormente sulla condivisione di percorsi, piste e performance: il meccanismo si basa insomma sulla sfida – verso se stessi e verso gli altri. Non è un caso che Strava abbia appena inaugurato una sezione “Local” che include una selezione dei migliori percorsi ciclabili per diverse città del mondo. Ecco, per esempio, quella per Milano.

 

Cyclemeter (solo per iPhone) mappa tutta la performance in sella alla tua bici, in più ti fornisce un’analisi molto ricca dei dati, una volta terminato l’allenamento o l’escursione. Un’altra caratteristica molto utile è la possibilità di avviare e fermare la “registrazione” della pedalata in remoto premendo il pulsante su qualsiasi tipo di auricolari compatibili con iPhone.

 

MapMyRide si inserisce sempre nello stesso filone ma, in più, consente di attingere a una libreria molto ricca di piste ciclabili in giro per il mondo, arrivando a coprire anche le città più piccole. Per cui dalla A di Aosta alla V di Vittoria, in Sicilia, troverai sempre un consiglio dove portare la tua bici e divertirti.

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Strava, Cyclemeter e MapMyRide

 

Appunto, dove portare la bici, magari in vacanza? Lo vediamo subito.

 

Tre: da Capo Nord a Malta in sella alla tua bici

 

I confini della tua routine a due ruote ti stanno stretti? Perché non attraversare l’Europa intera da nord a sud con la tua Bici?!

Roba da impallinati? Non esattamente: Eurovelo è un programma paneuropeo per tracciare una serie di percorsi e piste ciclabili per attraversare tutta l’Europa, da un paese all’altro.

Narturalmente ci sono alcuni tratti particolarmente affascinanti che vorremmo segnalarti, alcuni anche per la loro facilità – diventando quindi alla portata di tutti. Ovviamente è una selezione che è lungi dall’essere definitiva: ecco qualche idea per le tue vacanze da smart cyclist.

 

La Via Claudia Augusta

Se ami la montagna, la pista ciclabile che ripercorre l’antica strada romana Claudia Augusta può darti parecchie soddisfazioni: si parte da Ostiglia, fuori Mantova, per puntare la bussola verso Nord, passando da Verona e tutto il Trentino Alto Adige fino ad arrivare in Baviera, attraversando incantevoli paesaggi alpini.

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 Immagine via MTBcult

 

La Pista del fiume Drava

Se arrivi in Alto Adige e ti viene voglia di deviare verso est, puoi imboccare la Val Pusteria alla cui estremità parte uno dei tracciati più lunghi e completi d’Europa: la pista ciclabile lungo il fiume Drava. Parte dalla sorgente a San Candido – Innichen, in Italia, ma passa subito in Austria e costeggia il corso d’acqua entrando in Slovenia e in Croazia, sempre ben segnalato e con lunghi tratti che anche chi è fuori allenamento può affrontare senza problemi.

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Immagine via Viaggievirgola.it

Lungo il corso del Meno

Se, invece, sei arrivato a destinazione dopo la traversata della Via Claudia Augusta e non sei ancora stanco (complimenti!) puoi raggiungere la città di Bayreuth, nella Baviera settentrionale, da cui parte la pista ciclabile che costeggia il fiume Meno per 600 km, fino a Magonza, la città di Gutemberg, dove fluisce nel Reno. Il percorso è quasi in piano, per cui adatto anche ai bambini: attraverserai i paesaggi verdi della regione di Coburgo, sosterai a Bamberg – con il suo centro storico patrimonio UNESCO – e passerai fra i vigneti dell’Assia fino ad arrivare a Francoforte e, appunto, Magonza.

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Immagine via Trekkingbike.com 

 

In bici sul Mare del Nord

Se è a nord che stai puntando, ti bastano 6.200 km (sì, seimiladuecento!) fra fiordi, scogliere e campagna sotto il livello del mare? Questa è la pista ciclabile del Mare del Nord. Si tratta di un percorso variegatissimo per gli amanti della bici, nato dall’accordo fra i paesi che attraversa: nell’ordine Scozia, Inghilterra, Belgio, Olanda, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia. E adesso pedala ;)

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 Immagine via Edventureproject.com

 

Rotolando verso sud: i Pirenei su due ruote.

Senza ombra di dubbio i paesi del nord Europa sono quelli con una cultura della bici più radicata e dove possiamo trovare la maggior concentrazione di piste ciclabili ben segnalate. Ma non per questo siamo costretti a scegliere i climi più freddi per goderci il piacere della bici. Esiste anche Pirinexus, un anello di pista ciclabili fra Francia e Spagna che attraversa i Pirenei, lambendo anche le coste catalane dalle parti di Girona e quelle francesi a sud di Perpignan. Una guida gratuita permette di scoprire anche le specialità enogastronomiche del luogo.

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Immagine via Eroutes.cat 

 

Così tante percorsi in bici nel vecchio continente

Il vecchio continente è percorso da tante altre piste e sentieri adatti a ogni tipo di ciclista. Segnaliamo solo un altro paio di progetti degni di nota che ci sono piaciuti particolarmente. Vicino alla “nostra” Milano, la pista ciclabile “VenTo” che risale il Po da Venezia a Torino oppure, in Francia, “Loire à Velo” cioè l’insieme di piste ciclabili che scendono lungo il fiume Loira toccando i magnifici castelli di quella regione, fino ad arrivare alle spiagge ventose dell’Oceano Atlantico.

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Immagine via Wondeway.it

 

In sella!

 

Stai ancora pedalando nell’afa cittadina? Speriamo per te di no… Dai, fissa la tua Essential L, mettici il necessario e scappa!