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I primi prodotti

Un mercato vergine

Siamo nella Milano frizzante degli anni ’80 e nell’aria c’è qualcosa di magico. La città esprime tutta la propria voglia di fare e ogni idea sembra potersi realizzare, mentre la rivoluzione digitale è appena agli albori. È in questa atmosfera che Tucano inizia a strizzare l’occhio al nascente mondo dell’informatica. In un mercato praticamente vergine, lancia alcune soluzioni per trasportare il primo computer compatto della storia, l’ormai mitico Apple Macintosh Plus ideato da Steve Jobs.

Stiamo parlando di un mondo di veri pionieri, ma gli appassionati Apple dell’epoca notano subito Tucano e le richieste iniziano a fioccare. L’attenzione verso i prodotti Apple entra quindi a far parte fin da subito del DNA di Tucano.

Il mousepad

Dal momento, poi, che i personal computer Apple dispongono già di mouse, Tucano è anche la prima azienda italiana a puntare sul mousepad, ovvero il tappetino per il mouse. Colorato e personalizzabile, si tratta di un accessorio semplice ma sempre più richiesto e che fa conoscere Tucano a tutti.

Le borse per computer colorate

Con gli anni Novanta arrivano i primi computer veramente portatili. Tucano non si fa sfuggire l’opportunità e crea Computer Comforts, la prima gamma completa di borse tecniche. Viene migliorata ulteriormente la struttura degli interni antiurto, introducendo anche la ripartizione funzionale degli spazi interni con tasche studiate appositamente per cavi, mouse, caricatori e accessori vari. In quegli anni i notebook, dato il loro costo, sono essenzialmente strumenti di lavoro per una clientela business. Non stupisce che il panorama fosse quindi dominato da seriose tonalità di grigio e nero. Tucano rompe gli schemi e propone anche borse colorate: il successo è immediato.